sabato 18 aprile 2015

LA CASA MUSEO NELLA LUCE DEI ROMANTICI




Il letto intatto è ancora lì, accostato alla parete nella piccola stanza che accolse l'ultimo periodo di vita del poeta.
Di fronte al giaciglio le ampie finestre che affacciano su Piazza di Spagna inondano l'ambiente di luce, fermando il tempo all'epoca in cui l'illustre ospite era in quel luogo, corroso da quella malattia che, tuttavia, non era riuscita a fiaccarne la vena artistica.
La poesia si nutre troppo spesso di sofferenza e la vita di John Keats, uno dei simboli del Romanticismo inglese, morto il 23 febbraio 1821 a Roma e sepolto nel Cimitero Acattolico all’ombra della Piramide al Testaccio ad appena 25 anni, ne è amara testimonianza.
Oggi quella casa, incastonata come un diamante tra la scalinata di Trinità dei Monti e la celebre fontana della Barcaccia, è un museo dedicato al genio di Keats e degli altri poeti romantici
Ricordo e simbolo di un sentire che affascina sempre, non solo gli animi naturalmente inclini ad ascoltare con più attenzione il fuoco dell'emozione rispetto alla fredda razionalità, ma tutte quelle persone che, in balìa dei flutti caotici della vita, conservino ancora la capacità di concepire un sogno.


La sala principale della Keats-Shelley House, a Piazza di Spagna

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