lunedì 26 aprile 2010

ITINERARI SENESI

Le colline del Chianti al tramonto


Il piacere di un viaggio, così come il suo più profondo significato, è racchiuso in una semplice parola: scoperta. Una rivelazione, una luce che accende l'anima mentre si guarda un paesaggio o un castello, un'antica chiesa o un vigneto disteso su una collina. Un segreto che si svela all'improvviso e rasserena. Scoprire è conoscere, conoscere è capire, capire è dare significato alle cose, rispondere a domande. Tale verità vive ovunque si vada con l'intento di crescere e arricchirsi, dall'altra parte del mondo o nel borgo a pochi chilometri da casa. In questo caso, esperienze ed emozioni giungono dalla terra senese, gioiello culturale e naturalistico.
Dal suggestivo profilo di Monteriggioni, le cui alte mura furono per secoli simbolo di inespugnabilità, alle celebri torri di San Gimignano, emblema del medioevo italiano. E poi la strada che si inerpica verso Castellina e Radda sulle colline del Chianti, con vigneti a perdita d'occhio e colori meravigliosi che cielo e terra regalano insieme. Un'avventura da vivere senza programmi o tabelle di marcia, per avere l' estrema libertà di seguire una strada sterrata che si perde in un bosco verso una necropoli etrusca, o in direzione di una fattoria nella quale assaggiare un calice di vino frutto delle uve cresciute a pochi passi da voi. Al di fuori degli usuali percorsi, infatti, si possono scovare tesori inaspettati, non meno preziosi di quelli racchiusi in teche o dietro spesse vetrate in musei o chiese, in quanto frutto della curiosità e della volontà, caratteristiche peculiari e imprescindibili di un vero viaggio.
Non essere convenzionali o consuetudinari, farsi guidare dall'improvvisazione ignorando orologi e scadenze, andando lentamente per godersi i panorami, ascoltare il silenzio attorno a noi, una voce flebile, che non siamo più abituati a sentire, ma che ha molto da dirci.


Le mura di Monteriggioni, Da Itinerari senesi