venerdì 11 settembre 2015

PERCORSI DI STORIA E TRADIZIONI NELLA POLONIA MERIDIONALE




Pochi giorni di viaggio non sono sufficienti per visitarli tutti. Sono moltissimi, infatti, i luoghi meritevoli di essere visti per scoprire le secolari radici culturali della Polonia, in quell'angolo sud orientale del Paese, al confine con l'Ucraina, nella Regione della Precarpazia.
Una terra immersa in un'atmosfera che appare perduta in quell' Europa prigioniera ormai di una visione arida del futuro, tra bilanci e finanza, sfruttamento e mercato. L'architettura tradizionale, con il legno a fare da indiscusso protagonista, vive in un presente non eminentemente turistico, chiusa magari in qualche teca, ma visibile e vissuta dalle persone.
Gli Skansen, come quello di Kolbuszowa, ne sono esempio. Musei etnografici a cielo aperto, villaggi ricostruiti fedelmente secondo i canoni di vita di chi lì viveva. Si tratta di testimonianze che vanno dal XVII al XIX secolo: non copie, ma autentici luoghi di vita e culto.
E poi gli splendidi complessi religiosi in legno, in polacco cerkwie, che punteggiano come perle tutto il territorio della Polonia meridionale, originariamente di rito greco-cattolico poi cattolico- romano ed espressione, anche architettonicamente di quel forte legame tra Oriente e Occidente che una politica miope, oggi, sta tentando di recidere.
Senza dimenticare i numerosi castelli che caratterizzano il paesaggio della Precarpazia, come quello di Krasiczyn, che con le sue torri e mura scintillanti che emergono dal verde del parco tutt'attorno, sembra materializzarsi dalle pagine di una fiaba.   
Villaggi, chiese e castelli, testimoni silenziosi ma vitali di un passato culturale che si rifiuta di morire nelle pagine di libri dimenticati, ma vuole e pretende di scrivere, assieme agli uomini che si fanno portatori nell'oggi di quei lembi di storia, un futuro altro. Un domani che vuole essere dipinto ex novo ma su una tela antica, inserita nella cornice che cinge l'anima vera dell'Europa.



La stupenda Cerkiew di Chotyniec, patrimonio Unesco, al confine con l'Ucraina

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