giovedì 15 gennaio 2015

L'INALIENABILE BELLEZZA DI PALAZZO CORSINI





Sapere che nessuno potrà portati via qualcosa di bello dà serenità. Se tale beltà è espressione di antiche conoscenze e genialità artistiche, proteggerla per permettere a tutti i cittadini di goderne formandosi e apprendendo l'importanza della cultura come elemento educativo, specie per le giovani generazioni, è atto di immenso altruismo.
Questo agire meritorio è ciò che ha permesso ai tesori della galleria Corsini di sopravvivere fino ai giorni nostri.
"La quadreria Corsini", si legge nella guida ufficiale dello splendido museo che emerge alla vista passeggiando su via della Lungara verso la vitalità caotica di Trastevere, "rappresenta l'esempio più significativo di collezione fidecommissa a Roma mantenutasi pressoché inalterata dal Settecento ad oggi: tale istituto, infatti, imponendo agli eredi il divieto di alienare le opere d'arte di proprietà della famiglia, ne ha garantito la conservazione".
Una piccola oasi di quiete tanto sorprendente, data la vicinanza con i luoghi della movida romana, quanto gradita, proprio per questo motivo, come un regalo inaspettato che invita alla contemplazione. 
"La raccolta Corsini fu donata allo Stato nel 1883", prosegue la guida "primo nucleo della Galleria Nazionale d'Arte Antica fondata per l'occasione. Ospitata al piano nobile, la quadreria è composta da oltre trecento dipinti e da molte sculture e rari oggetti d'arredo".
Un tesoro d'arte racchiuso in uno scrigno di per sé inestimabile, una struttura maestosa e ricca che l'architetto fiorentino Ferdinando Fuga progettò sul modello della reggia di Versailles, imponente ed elegante "con una scalinata centrale a doppia rampa aperta sul giardino annesso".
Un luogo magico al di fuori dei classici itinerari turistici della Città Eterna, che regala emozioni meritevoli d'essere provate.


Camera Verde - Caravaggio, San Giovanni Battista

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