mercoledì 4 giugno 2014

L'ANTICA COPPA BRINDA ALLA GRANDE NECROPOLI



Il trofeo torna ai detentori, ma non c'entrano niente i  mondiali di calcio. Si tratta di un riconoscimento molto più importante, legittimato non dagli uomini ma dalla storia. La Kylix di Euphronios, capolavoro dell'arte greca del 500-490 a.C. firmata dal celebre vasaio e dal suo allievo Onesimos come ceramografo è in mostra nella natia Cerveteri, dove fu trafugata e rivenduta negli anni '80 per finire poi nel prestigioso Getty Museum di Los Angeles fino al 1999, anno in cui venne restituita all'Italia.
Un ritorno, solo temporaneo dato che la casa d'adozione dell'opera è il museo di Valle Giulia a Roma, con cui l'antica Caere, Vetus appunto, per distinguerla dalla vicina Ceri che invece era Novum, festeggia il decennale dell'ingresso della sua Necropoli della Banditaccia nella World Heritage List dell'Unesco.
Un calice idealmente alzato per celebrare una parte prestigiosa della millenaria vita di un tesoro inestimabile e unico. La Kylix infatti era una coppa utilizzata per il vino e i suoi frammenti, i cui disegni raffigurano momenti drammatici della guerra di Troia, furono ritrovati proprio a Cerveteri, nella necropoli di S. Antonio e venduti singolarmente per un maggiore profitto. Una storia comune a molte, troppe opere nel Belpaese.
A poca distanza dal Museo Nazionale Cerite, che ospita temporaneamente il capolavoro ritrovato del genio greco, si trova la più grande necropoli dell'area mediterranea con i suoi circa 100 ettari di estensione, di cui 10 aperti al pubblico, che rapisce il visitatore in un viaggio onirico attraverso i secoli e immerso nella natura in uno degli angoli più suggestivi del Lazio. Sentieri che si snodano tra antiche vestigia e percorsi multimediali che illustrano i contesti dei ritrovamenti. 
Caere Vetus con i suoi tesori rappresenta, al pari delle altre gemme culturali che abbelliscono il nostro Paese, qualcosa di molto più rilevante di un "semplice" patrimonio dell'umanità. Tali meraviglie infatti sono le radici spirituali di ogni cittadino, fonti di conoscenza e consapevolezza, i fondamenti della nostra sovranità. 



La Kylix di Euphronios


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