giovedì 1 settembre 2011

LA PORTA DELLA NUOVA EUROPA




Seguendo il nobile incedere del Danubio, a breve distanza dall'austera Vienna il cui profilo può essere scorto dalla millenarie mura del castello di Devìn, cuore dell'identità slovacca, sorge Bratislava. Cerniera tra mondo germanico e slavo, pur fieramente appartenente a quest'ultimo, e senza dimenticare la vicinanza alla cultura ungherese, la capitale della giovane repubblica mitteleuropea sembra aver trovato il giusto equilibrio tra tradizione e modernità, tra spinta al cambiamento e rispetto per la propria anima. Esattamente ciò che l'Europa, sempre più orfana della propria posticcia unità economica, pare aver perduto.
Il centro storico della città è raccolto ai piedi del Hrad, l'imponente castello. Dalla porta di s.Michele si scende verso la piazza del municipio, percorrendo la Michalska e la Venturska fino alla piazza Hviezdoslavovo e al Danubio, in quel punto attraversato dal Novy Most, con i suoi pilastri asimmetrici e il curioso ristorante a forma di ufo all'estremità. Poi la cettedrale di S.Martino e i variopinti palazzi, i caratteristici cafè che ricordano alcuni scorci di Budapest e le singolari statue che sbucano dagli angoli delle vie del centro, quasi confondendosi con i turisti incuriositi.
Un luogo ricco di storia e di storie, da vivere e ascoltare prestando attenzione a una voce narrante sempre nuova, quella del vento che soffia sul Danubio.


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