lunedì 6 gennaio 2014

L'ODRA RACCONTA LA CITTÀ DEGLI GNOMI




Fanno capolino dagli angoli delle strade, sparsi per il centro cittadino con lunghi cappelli e barbe. Immersi nelle proprie occupazioni sembrano quasi illustrare la storia della città, unione tra cultura ceca, polacca e germanica. 
Gli gnomi di Breslavia, città di ponti e acqua, che non pare attraversata da un solo fiume, l'Odra, considerati i mille rivoli e canali in cui questo fiume, l'Oder tedesco, si divide, formando isole dove non t'aspetti. Clima conseguente, umidissimo, che nelle giornate d'inverno spinge a frequenti pause, tanto necessarie quanto piacevoli, per ritrovare la corretta temperatura corporea in uno dei molti cafè incastonati in palazzi dai ricchi colori e fregi. 
Unione di culture differenti e vicine, crocevia di storie mitteleuropee, fondata secondo leggenda nel X secolo da un duca ceco da cui trasse il nome, Vratislaus I di Boemia, Wroclaw divenne prima sede di un vescovato polacco attorno all'anno mille, poi passò sotto dominio ceco nel 1335; successivamente assorbita all'interno dei confini asburgici nel 1526 e da quelli prussiani nel 1741, rimase tedesca fino al termine del secondo conflitto mondiale, dal quale uscì duramente segnata. Il resto e storia recente, fino agli anni ottanta, quando la contestazione al regime morente da parte di "Alternativa Arancione", movimento di opposizione, crea frutti curiosi e fiabeschi: gli gnomi, appunto
Gli slogan scritti sui muri venivano cancellati dalle autorità, così al loro posto iniziarono ad apparire graffiti di gnomi a mo' di scherno per il sistema. Oggi per la città è possibile trovare decine di statuine che rappresentano diverse categorie lavorative, dal macellaio al prigioniero fino al guardiano ed altri. Una sorta di guida al centro storico.
Dal Rynek, la piazza del Mercato con lo splendido Municipio gotico e gli edifici rinascimentali, barocchi e secessionisti, fino all'isola di Piasek e Ostròw Tumski, primo nucleo storico di Breslavia e crocevia di spiritualità grazie alle numerose, antiche, chiese. Senza dimenticare gli stucchi e gli affreschi barocchi della Sala Leopoldina, all'interno dell'università, e la vicina chiesa del Gesù. E poi il Panorama Raclawice, che commemora con un gigantesco diorama una delle battaglie più importanti della storia polacca e il Museo Nazionale.
Tesori da scovare in quell'angolo di Slesia, passeggiando sopra l'Odra con l'aiuto degli gnomi.



Aula Magna, detta Sala Leopoldina, dell'Università di Breslavia

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