venerdì 13 settembre 2013

MONTAGNE E ONDE NELLA TERRA DEI POETI

Portovenere (SP) Chiesa di S.Pietro


Aspre scogliere tagliate dal mare e dal vento che precipitano nelle acque cantate dai poeti dall'alto di terrazze verdeggianti, sulle quali da secoli l'uomo contende i frutti della terra alla forza di gravità. Montagne e onde si scontrano senza preamboli, come se la placidità delle colline e delle pianure non appartenesse al retaggio e all'anima delle Cinque Terre, dove la durezza della Natura si fa incantesimo. Una magia diversa, quasi violenta, rispetto alla quieta progressività che si respira altrove, dove il lento incedere tra vette e coste rassicura l'anima.

Il mare tra Monterosso e Levanto (SP) dal Santuario di Nostra Signora di Soviore

Da Riomaggiore a Monterosso al Mare, amata da Eugenio Montale, passando per Vernazza, Corniglia e Manarola. E poi Levanto, che con le sue spiagge simboleggia anche visivamente il confine delle Cinque Terre, e Portovenere con la splendida chiesa di S. Pietro che domina il mare. Infine Lerici e S.Terenzo, nei cui vicoli risuonano ancora i versi di Shelley e Byron.
Ascoltando il fragore delle acque e assaporandone l'odore, sembra quasi di scorgere in lontananza, schiacciata sulla linea dell'orizzonte, una nave pisana o genovese che si avvicina per trovare approdo, o per battagliare contro fortezze costruite sulla roccia a picco sul mare.


Monterosso al Mare (SP) - Statua del Gigante

La parte orientale della Liguria offre emozioni intense come il proprio territorio, ricco di storia, cultura e sapori. Un angolo d'Italia che non ha eguali e va protetto dall'insipienza umana, per conservarne il fragile splendore sempre minacciato da quella speculazione che non solo distrugge la bellezza, ma anche, alterando ogni equilibrio del territorio e causando tragedie come l'alluvione del 2011, vite umane.


 Vernazza (SP) il mare dalla chiesa di S. Margherita d'Antiochia

martedì 20 agosto 2013

LEONI ALATI NELLA PENISOLA SLAVA E VENEZIANA

Labin, centro storico, chiesa di Maria Nascente, il leone di S. Marco


Tutte le foto

La costa orientale dell'Istria, come il resto di quel delizioso triangolo di terra incastonato tra Trieste e Fiume, l'attuale Rijeka croata, costituito da fertili colline e aspre scogliere a picco su un mare cristallino, rappresenta un ideale luogo di viaggio e scoperta.
La curiosa forma a diamante di questo lembo di Croazia, fortemente legato al proprio passato veneziano e romano, è la sintesi della ricchezza che nasce dall'unione di cultura e tradizioni, cura per l'ambiente e turismo rispettoso dell'arte e della natura.

Gračišće, centro storico, palazzo vescovile in gotico veneziano

Borghi i cui campanili, dall'inconfondibile impronta veneziana, svettano visibili già da lunghe distanze come ad indicare la strada, e in cima ai quali il visitatore, una volta percorse strette e ripide scale di legno, si trova ad accarezzare antiche campane sorrette da pesanti travi, appena prima di ammirare il mare in lontananza, avvolto dal verde. Vicoli silenziosi che si inerpicano tra palazzi multicolori, odori e sapori di un terra vicina e diversa.
Labin, la medievale e rinascimentale Albona, con la sua chiesa gotica di Maria Nascente sulla cui facciata campeggia il simbolo della Serenissima, e i numerosi reperti romani custoditi nello scrigno barocco di palazzo Lazzarini, che racchiude anche la storia mineraria del territorio.

Pican, centro storico

Pican, la romana Petena, isolato centro nel verde della campagna a 350 metri di altezza su uno spuntone di roccia e Gračišće, o Gallignana, su un colle a poca distanza da Pican, con la chiesa romanica di S. Eufemia e quella rinascimentale di Santa Maria, con accanto l'immancabile campanile. Senza dimenticare Rabac, adagiata nel verde della costa di fronte alle incantevoli isole di Cherso e Lussino.
Se la costa occidentale presenta tesori come Porec e Rovigno, oltre che Pola, il secondo lato del triangolo istriano non è da meno, rinnovando negli occhi di chi arriva in quella parte d'Europa la consapevolezza che la vera ricchezza del vecchio continente sta nella storia e nelle identità comuni. L'unico modo per costruire un futuro possibile.

Labin, chiesa di Maria Nascente e palazzo Lazzarini