La bellezza selvaggia e incontaminata che si contempla girovagando tra i
pendii del Monte Terminillo invita alla scoperta di un territorio
straordinariamente ricco di storia, arte, natura e identità. La Sabina
reatina, custode di innumerevoli tesori, è simbolo di quanto il Lazio
abbia di prezioso da offrire al visitatore curioso e desideroso di
allontanarsi dai consueti itinerari turistici della Capitale. Qui si
incontra una quiete particolare, fatta di boschi, praterie e paesaggi
che invitano alla scoperta.
Con
i suoi 2217 metri, il Terminillo offre scenari vari e accessibili in ogni stagione. Le sue foreste di faggio, i sentieri ben segnalati e le
viste ampie sulle valli circostanti lo rendono una meta apprezzata da
escursionisti e da chi cerca natura incontaminata. D'inverno le piste di
Pian de' Valli permettono di sciare a poca distanza da Roma; d’estate e
in autunno diventano percorsi ideali per trekking in un ambiente ancora
ben preservato, tra altopiani e rifugi. Come quello dedicato ad Angelo
Sebastiani, un luogo accogliente dove sostare, riposare e rifocillarsi
con una cucina semplice e genuina.
e le pendici del Terminillo
A
pochi chilometri dal Terminillo poi si trova Leonessa, un borgo
medievale raccolto tra i monti. Qui vale la pena visitare il Museo Civico, ospitato nell’ex convento di San Francesco. Oltre alle
testimonianze di arte sacra e storia locale, colpisce soprattutto il
chiostro medievale: uno spazio raccolto e silenzioso, dalla bellezza
profonda e austera, con le sue arcate sobrie che invitano alla
riflessione, lontano dal flusso turistico abituale.
tra il Capoluogo sabino e le pendici del Terminillo
Poco
distante, il piccolo paese di Rivodutri custodisce un elemento
singolare: la Porta Alchemica. Questo portale del Seicento, decorato con
simboli esoterici, si apre oggi su un piccolo parco panoramico. Non ha
la fama della gemella romana di Piazza Vittorio, ma conserva un fascino
discreto e invita a interrogarsi sulle antiche tradizioni alchemiche
presenti nella zona.
misteriosa opera seicentesca con riferimenti esoterici e iniziatici incisi
La
Sabina propone itinerari tranquilli e poco celebrati: sentieri sul
Terminillo, borghi medievali, riserve naturali e tracce della antica Via
Salaria. È un equilibrio piacevole tra escursioni nella natura, visite
culturali e soste tra i prodotti del territorio come olio, formaggi e
legumi, espressione di una tradizione contadina ancora viva.
Non è necessario che tutto ruoti intorno a Roma. Il Lazio è uno scrigno ampio e diversificato, di cui la Sabina, con l’area del Terminillo, costituisce un esempio significativo. Lembi di meraviglia in cui il paesaggio, la storia e la cultura si intrecciano indissolubilmente, offrendo a chi arriva la possibilità di rallentare e osservare con attenzione. Un territorio autentico, dove la bellezza si manifesta con semplicità e lascia nell'anima ricordi che alimentano la voglia di tornare, per ritrovare la serenità che troppo spesso nel caos della quotidianità e nell'affollamento delle metropoli si perde.
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