venerdì 8 maggio 2026

VETTE E BORGHI DELLA SABINA, I TESORI DEL LAZIO OLTRE ROMA

La vetta del monte Terminillo (RI) avvolta dalla neve

La bellezza selvaggia e incontaminata che si contempla girovagando tra i pendii del Monte Terminillo invita alla scoperta di un territorio straordinariamente ricco di storia, arte, natura e identità. La Sabina reatina, custode di innumerevoli tesori, è simbolo di quanto il Lazio abbia di prezioso da offrire al visitatore curioso e desideroso di allontanarsi dai consueti itinerari turistici della Capitale. Qui si incontra una quiete particolare, fatta di boschi, praterie e paesaggi che invitano alla scoperta.

 Il Museo Civico di Leonessa (RI), ospitato nell’ex convento duecentesco di San Francesco

 

Con i suoi 2217 metri, il Terminillo offre scenari vari e accessibili in ogni stagione. Le sue foreste di faggio, i sentieri ben segnalati e le viste ampie sulle valli circostanti lo rendono una meta apprezzata da escursionisti e da chi cerca natura incontaminata. D'inverno le piste di Pian de' Valli permettono di sciare a poca distanza da Roma; d’estate e in autunno diventano percorsi ideali per trekking in un ambiente ancora ben preservato, tra altopiani e rifugi. Come quello dedicato ad Angelo Sebastiani, un luogo accogliente dove sostare, riposare e rifocillarsi con una cucina semplice e genuina.

 Scorci suggestivi della piana reatina, tra il Capoluogo sabino
e le pendici del Terminillo

A pochi chilometri dal Terminillo poi si trova Leonessa, un borgo medievale raccolto tra i monti. Qui vale la pena visitare il Museo Civico, ospitato nell’ex convento di San Francesco. Oltre alle testimonianze di arte sacra e storia locale, colpisce soprattutto il chiostro medievale: uno spazio raccolto e silenzioso, dalla bellezza profonda e austera, con le sue arcate sobrie che invitano alla riflessione, lontano dal flusso turistico abituale.

Cigni si scaldano al sole in un corso d'acqua che scorre nella piana reatina,
tra il Capoluogo sabino e le pendici del Terminillo

 

Poco distante, il piccolo paese di Rivodutri custodisce un elemento singolare: la Porta Alchemica. Questo portale del Seicento, decorato con simboli esoterici, si apre oggi su un piccolo parco panoramico. Non ha la fama della gemella romana di Piazza Vittorio, ma conserva un fascino discreto e invita a interrogarsi sulle antiche tradizioni alchemiche presenti nella zona.

Il piccolo borgo di Rivodutri svela la sua Porta Alchemica,
misteriosa opera seicentesca con riferimenti esoterici e iniziatici incisi 

 

La Sabina propone itinerari tranquilli e poco celebrati: sentieri sul Terminillo, borghi medievali, riserve naturali e tracce della antica Via Salaria. È un equilibrio piacevole tra escursioni nella natura, visite culturali e soste tra i prodotti del territorio come olio, formaggi e legumi, espressione di una tradizione contadina ancora viva.

                                           La vetta del Terminillo vista dal rifugio Sebastiani

 

Non è necessario che tutto ruoti intorno a Roma. Il Lazio è uno scrigno ampio e diversificato, di cui la Sabina, con l’area del Terminillo, costituisce un esempio significativo. Lembi di meraviglia in cui il paesaggio, la storia e la cultura si intrecciano indissolubilmente, offrendo a chi arriva la possibilità di rallentare e osservare con attenzione. Un territorio autentico, dove la bellezza si manifesta con semplicità e lascia nell'anima ricordi che alimentano la voglia di tornare, per ritrovare la serenità che troppo spesso nel caos della quotidianità e nell'affollamento delle metropoli si perde.

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