giovedì 13 settembre 2012

MINERVA DORME SOTTO LA CROCE

 
Basilica S. Maria sopra Minerva - L’originale aspetto dell'interno, caratterizzato da un’austerità duecentesca, ha perso la sua riconoscibilità in seguito ai lavori realizzati intorno al 1850


L'unico esempio di architettura gotica a Roma. La chiesa di Santa Maria sopra Minerva, che sembra nascondersi all'ombra dell'imponente Pantheon, tra piazza della Rotonda e via Santa Caterina da Siena, le cui spoglie riposano proprio sotto l'altar maggiore della Basilica esistente già nell'VIII secolo, viene spesso racchiusa in questa definizione, per sintetizzarne l'essenza e la bellezza. Il lungo cammino attraverso i secoli tuttavia, percorso dall'antico oratorio che Papa Zaccaria aveva concesso nel 750 alle monache basiliane fuggite dall'Oriente e che, sin dalle origini, conservò il toponimo di Minervum, legato al ricordo del tempio di Minerva Chalcidica che sorgeva proprio in quel luogo, rappresenta una storia complessa e meravigliosa, che merita tempo e parole per essere raccontata compiutamente.

Basilica S. Maria sopra Minerva - Cappella Frangipane e Maddaleni-Capiferro.

Una narrazione che va dalla Dea Minerva al gotico, quando nel 1280, sotto il pontificato di Niccolò III, l'oratorio fu costruito ex novo ed ebbe inizio l'edificazione della chiesa a tre navate, probabilmente su disegno dei domenicani Frà Sisto Fiorentino e Frà Ristoro da Campi. La chiesa fu aperta al culto verso la metà del XIV secolo, ma il viaggio attraverso l'arte e la storia non era terminato.

Basilica S. Maria sopra Minerva - Il Vestibolo. Nella parete destra la statua del Card. Domenico Pimentel disegnata da Gian Lorenzo Bernini

Nel 1600, infatti, "in seguito al rifacimento delle cappelle del transetto, alla costruzione o ricostruzione delle laterali, alla riduzione a tutto sesto degli archi delle navate mediante soprastrutture in legno e stucchi, la chiesa assunse un aspetto prevalentemente barocco", si legge nel sito dedicato alla Basilica. Un'evoluzione che proseguì nel secolo XVIII, quando "la decorazione della facciata rimasta in nudi mattoni fino al 1725 fu resa più decorosa dall’impegn di Benedetto XIII e dai progetti degli architetti Raguzzini e Marchionni che accentuarono il carattere barocco di tutto l'edificio".

Basilica S. Maria sopra Minerva - Gli affreschi delle volte sono decorati con figure di Apostoli, di Profeti e Dottori della Chiesa assisi in trono.

Cambiamenti e restauri che modificarono, quindi, l'aspetto in origine austero della chiesa medievale, con l'impiego di marmi e decorazioni policrome. "Sebbene l’aspetto dell’edificio porti i segni visibili di tortuose vicende storiche", conclude il testo quasi a voler dirimere una controversia, "la basilica è l’unico esempio di chiesa gotico medievale nella città di Roma". 
Templi pagani e cristianesimo, gotico e barocco, uniti in un abbraccio artistico e culturale che crea una sintesi meravigliosa, dall'immenso fascino. Un tesoro timido all'ombra del Pantheon.


 
Gli affreschi delle volte sono decorati con figure di Apostoli, di Profeti e Dottori della Chiesa assisi in trono 

giovedì 16 agosto 2012

VIAGGIO IN MASURIA E POMERANIA

Olsztyn, centro storico - Masuria - Polonia nord orientale

Tutte le foto

Laghi e boschi, campi di grano e distese incontaminate, centri storici e chiese deliziose che vegliano piccoli paesi solitari, memoria e storia che vivono nel presente. Terre di grande fascino, cultura e natura, racchiuse tra il Mar Baltico e i confini orientali della Polonia. Pomerania e Masuria conosciute attraverso un viaggio d'immagini, per scoprirne i segreti e le bellezze.

Danzica, la storica gru medievale che si affaccia sul fiume Motława

Dalla regione dei grandi laghi, che come occhi guardano la vicina enclave russa di Kaliningrad, fino al Golfo di Danzica e alla Penisola di Hel, una sottile lingua di terra protesa verso est, quasi a proteggere la "Triplice Città" dalle inquiete acque del Baltico. E poi Malbork con lo splendido castello che fu quartier generale dei Cavalieri Teutonici e Grunwald, dove questi subirono la loro sconfitta più dura nel 1410, per opera di Ladislao II di Polonia.

Danzica, l'Arsenale in stile manierista olandese

Fino a Danzica, città dallo spledido centro storico e dal passato drammatico; che udì i primi colpi della seconda guerra mondiale a Westerplatte, quando i tedeschi attaccarono la "Città Libera", uscendo devastata dal conflitto, e che diede poi i natali a Solidarnosc in quei cantieri navali che conobbero repressione e morti e nei quali, oggi, vive ancora la memoria di quegli eventi.

Danzica, i cantieri navali dove nacque Solidarnosc. "C'è una sola Solidarnosc".

Un cammino tra passato e presente in una terra dove questi vivono l'uno nell'altro, nella costruzione comune di un futuro che non sia cancellazione di esperienze e tradizioni.


 Paesaggio della Masuria