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giovedì 3 novembre 2016

IL FASCINO DELL'ANTICO PORTO DI ROMA


La strada colonnata


Un tempo luogo di commerci, oggi poesia si storia e archeologia immersa nel verde.
Le antiche vestigia dei porti degli imperatori romani Claudio e Traiano, nell'attuale Comune di Fiumicino a pochi passi dalla modernità dell'aeroporto della Capitale, sono gemme di un territorio che affonda le proprie radici nei millenni. Un percorso romantico ed evocativo che si snoda attraverso sentieri tracciati nei meandri delle Ere.
Prati e boschi, biodiversità e cultura. Un viaggio nei secoli, dai magazzini di Traiano al portico di Claudio e all'imponente strada colonnata, fino alla darsena che appare come una lingua d'acqua protetta dall'abbraccio della vegetazione. E poi i magazzini di Settimio Severo, anticamera  della magnificenza dell'Esagono, il bacino costruito dall'imperatore Traiano oggi oasi naturalistica di oltre 32 ettari.
L'antico porto di Roma Imperiale, un'avventura degli occhi e dell'anima in un luogo che racchiude molteplici meraviglie, da scoprire e raccontare.


I magazzini di Settimio Severo

   

domenica 31 gennaio 2016

NECROPOLI DI PORTUS, LA BELLEZZA CHE SOPRAVVIVE ALL'INDIFFERENZA

Necropoli di Portus, edificio funerario


Tutte le foto

E insistono a chiamarla petrolio. Anche se non inquina, non deturpa, non crea guerre e soprattutto non è altrettanto importante per il potere. È la bellezza che emana dagli innumerevoli luoghi di storia e cultura, spesso abbandonati a sopravvivere in una condizione di imbarazzante clandestinità figlia dell'incuria e dell'indifferenza di chi dovrebbe promuovere il meglio del Paese.

Necropoli di Portus, mosaici lungo il tratto della via Flavia Severiana al centro del sito

La necropoli di Portus a Fiumicino, nella zona chiamata Isola Sacra compresa tra i rami naturale ed artificiale del Tevere è uno di questi esempi: decisamente difficile da trovare in assenza di una segnaletica minimamente adeguata e aperta di rado grazie all'impegno dei pochi custodi e di guide appassionate e preparate, come quelle che accompagnano i visitatori nelle escursioni organizzate dalla Cea, Centro Educazione Ambientale. Ma ne vale la pena, perché si tratta di un'utentica meraviglia.

Necropoli di Portus, veduta

Un complesso venuto alla luce nel 1925 costituito da oltre 200 edifici funerari ricchi di decorazioni sorprendentemente conservate. Una piccola Pompei romana che narra una storia di secoli, a partire dalla fine del I secolo d.C, fino al IV secolo d.C.

Necropoli di Portus, edificio funerario, mosaico

Il breve tratto della via Flavia Severiana, il solo conservatosi, che taglia il centro della necropoli, testimonia il ruolo che quel luogo ricopriva nei collegamenti tra le antiche Ostia e Portus. Passeggiare nel verde che circonda le tombe e avventurarsi all'interno di queste, ammirando iscrizioni e rilievi, decorazioni e testimonianze riporta indietro nel tempo, alle vite di chi fu sepolto lì: artigiani e commercianti, marinai e medici.

Necropoli di Portus, sarcofago decorato

Al termine della visita si lascia Portus sicuramente arricchiti ma anche, purtroppo, tristemente consapevoli che se quelle testimonianze inestimabili si trovassero ad altre latitudini godrebbero di ben altra considerazione da parte delle Autorità competenti e di adeguata fama nel mondo. Altro che petrolio.


 Necropoli di Portus, Isola Sacra, uno degli oltre 200 edifici funerari